
Ho superato abbondantemente i 40 e sono single praticamente da sempre;
non che la mia sia una scelta ponderata, dettata da chissà quali convinzioni: semplicemente ho avuto storie che non hanno portato a niente di serio.
Mettici anche un carattere un pò complicato, una totale avversione ai compromessi e, a differenza di tanti, una visione positiva della solitudine.
Amo il mondo dell’infanzia tanto da averne fatto un lavoro, sono “Zia Ale” per tutti i bimbi dei miei prolifici amici, e vorrei un soldino per tutte le volte che mi sono sentita chiedere :
“Ma a te i bambini piacciono così tanto,
perchè non hai figli?”
Partendo dal presupposto che non vedo una diretta connessione tra le due cose, fondamentalmente perchè sono consapevole dell’enorme responsabilità che derivi dal metterli al mondo, e non ho mai incontrato un uomo che mi facesse venire voglia di assumermela insieme a lui. Figuriamoci da sola.
Qualche tempo fa ricevo la telefonata di un’amica: arriva a breve in vacanza nel mio paese e cerca qualcuno che le dia una mano con i suoi tre figli mentre il marito sarà via per lavoro; ci ho pensato un attimo e le ho risposto ” Ok , ci sono”.
Francesca ha la mia stessa età , ma una situazione completamente opposta alla mia: felicemente sposata, è mamma di Lisa, due anni e mezzo, Lara e Luca, gemelli di 8 mesi.
Non sapevo bene come ci saremmo organizzate, ma ci siamo date appuntamento alla loro casa al mare di li a pochi giorni.
Ed eccomi qui: a cinque minuti scarsi dal mio arrivo, è chiaro che in realtà c’è poco da organizzarsi, ma bisogna star dietro alle esigenze di uno o dell’altro in un moto continuo:
con tre bambini di quell’età ce n’è sempre uno (o due) che ha sonno, uno (o due) che ha fame, uno (o due) da cambiare.
Sempre.
E’ arrivata la domenica, e abbiamo deciso di passarla a casa mia, che per una giornata intera è stata completamente rivoluzionata: passeggini, ovetti, pannolini e piscine gonfiabili in veranda, e quell’atmosfera magica che solo i bambini sanno creare.
E’ stato davvero singolare vedere il mio habitat, solitamente occupato da me, Leo (il cane) e Albino (il gatto) trasformarsi per un giorno nella casa di una famiglia “vera”.
La settimana insieme a loro è letteralmente volata , ed ecco le mie conclusioni dopo questa esperienza:
- ho capito che le mamme al momento del parto ricevono i superpoteri, proprio come i supereroi, perchè non trovo altra spiegazione al fatto che si possa sopravvivere dormendo poche ore, e a intermittenza, per giorni e giorni.
- ho capito che il numero di volte che si raccoglie un ciuccio da terra in un giorno andrebbe inserito nell’albo del guinness dei primati
- ho capito che se si possiedono una gran pazienza, un barattolo enorme di costruzioni, qualche pupazzo che fa rumore e una ben definita visione dell’infanzia, di smartphone e di tablet i bambini non se ne fanno assolutamente niente (e per fortuna)
- ho capito che la camera si riempie di felicità quando i bimbi cominciano a saltare sul lettone e ridere a crepapelle, ma che anche goderselo a oziare fino a mezzogiorno, la domenica, quel lettone, non è niente male
- ho capito che per nutrire in modo sano una famiglia bisogna curare l’alimentazione, cucinare cereali e verdure e fare merenda con lo yogurt, ma che la pizza surgelata, davanti alla mia serie tv preferita, mangiata a orari improbabili, ha comunque il suo perchè
- ho capito che essere una mamma è faticosissimo, ma ti riempie l’esistenza di una quantità industriale d’amore, e che essere single è comodo, ti rende libera e, perché no, anche felice.
In sintesi, ho capito che non c’è una regola, che non è una gara a chi fa la scelta migliore, ma che prima di tutto devi trovare il tuo centro e la tua stabilità emotiva, e allora si che la vita è bella ,con i figli, ma anche senza.
Che ogni donna deve essere libera di esprimersi e realizzarsi partendo dai suoi desideri e dal suo potenziale: che siano fare la mamma o l’astronauta, l’importante è sentirsi appagate e in pace con sé stesse e con il mondo.
Grazie Francesca, Lara, Lisa e Luca per la gioiosa settimana passata insieme, mi sono letteralmente innamorata di voi.
La sera però, rientro a casa mia, che lì si dorme .
E tu cosa mi dici? sei una mamma o una “zia” come me? Raccontamelo nei commenti!
E tu cosa mi dici? sei una mamma o una “zia” come me? Raccontamelo nei commenti!
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