Qualche giorno fa sono andata a trovare una coppia di amici : hanno da poco avuto una bimba e la tenerezza della loro cagnolina nei confronti della piccola è stata disarmante; mi hanno raccontato che la sua prima reazione è stata quella di prendere un giochino dalla cuccia e portarlo sotto la culla, segno evidente che ha capito e accettato che la famiglia si è allargata.
Ma non sempre è così facile e automatico per i nostri amici a quattro zampe comprendere il grande cambiamento che comporta l’arrivo di un bimbo, e spesso i futuri genitori hanno molte incertezze su come gestire la situazione.
Per cercare di chiarire un pò di dubbi ho intervistato la cinofila Laura Zanin, grande professionista conosciuta a livello nazionale, con un bagaglio di studi ed esperienza sul campo in giro per il mondo; tra le sue varie attività anche un servizio di consulenza personalizzato specifico per gestire questa situazione.
La prima domanda è stata cosa consiglia a chi è incinta e ha un cane in casa, ed ecco la sua risposta:
” il primo consiglio spassionato è quello di non ascoltare nessuna dei millemila pseudo avvisi (spesso sciocchezze per sentito dire) che vi sentirete dire dai famigliari, dai vicini di casa, amici e conoscenti o, peggio, da chi “ha letto su internet”!
Non c’è nulla come l’annuncio dell’arrivo di un bimbo in una casa in cui ci sia già un cane che faccia straparlare la gente su presunti incidenti gravissimi già accaduti o che accadranno, l’ epidemia di chissà quale malattia e chi più ne ha, più ne metta!
Lasciate stare. Seguite la vostra testa e il vostro cuore e tenete bene a mente una regola anzi LA regola fondamentale NESSUNO conosce il vostro cane meglio di voi e ne consegue che tutto ciò che dovete applicare oltre, come abbiamo detto alla conoscenza del vostro cane, sono buonsenso e intelligenza e l’aiuto di un professionista se avete dubbi e/o se vi può far sentire più sicuri.
Come sottolineato poc’anzi la base di partenza per ogni conseguente riflessione è la conoscenza del proprio cane, del suo carattere, delle sue motivazioni, della sua routine quotidiana. Quindi i suggerimenti che vi daremo oggi sono considerazioni spero utili, ma generali che andranno valutate e applicate in maniera diversa perché ogni situazione famigliare è differente dall’altra.
Come prima strategia direi che è opportuno pianificare in anticipo l’arrivo del bimbo e l’incontro con il resto della famiglia, quindi non pensateci due giorni prima! Le coppie che si sono rivolte a me per una consulenza l’hanno fortunatamente fatto con un certo anticipo, ma direi che una tempistica realizzabile potrebbe essere un paio di mesi prima del lieto evento.
Solitamente organizzo un incontro a casa della coppia, valutiamo la disposizione delle stanze, mi vengono fornite informazioni sulla vita che si fa in famiglia orari, momento dei pasti, quello della passeggiata, insomma tutto ciò che mi possa essere di aiuto per avere una visione generale della situazione.
Se non conosco il cane (anche se spesso sono le stesse persone che hanno affrontato un percorso educativo con me a richiamarmi per organizzare l’arrivo del bebé) chiedo di poter trascorrere qualche ora insieme a loro sia in casa che fuori casa, generalmente in due giorni diversi.
In questi due mesi arriveranno a casa nuovi oggetti che il cane magari non conosce: una culla, un passeggino, un fasciatoio, i pannolini, giochi nuovi; fateli vedere e annusare al vostro amico a 4 zampe, fategli osservare con calma come si muove un passeggino, fategli sentire gli eventuali rumori nell’aprirlo, nel portarlo in giro. Così avrà tempo per familiarizzare con tutte queste nuove cose.
Oltre ai nuovi oggetti in casa ci saranno delle novità anche per quanto riguarda la routine in casa; provate a pensare, ci saranno da cambiare i pannolini, preparare il biberon, dare la poppata, fare il bagnetto, mettere nella culla il bambino o metterlo nel passeggino per portarlo a spasso.
Cose nuove per voi, ma lo sono anche per il vostro cane!
Per evitare di fargli digerire troppi eventi tutti insieme, una tecnica molto interessante è quella di “mimare” tutte queste operazioni prima che arrivi il bambino vero per cui, magari un paio di settimane prima, iniziate a fare, con l’aiuto di una bambola, tutte le azioni che dovrete compiere da lì a breve mimate le poppate mettendovi nella stessa identica posizione che dovrete assumere, fate assistere il cane al bagnetto, andate a farvi una passeggiata con il passeggino e il vostro cane accanto. Niente di difficile e trascendentale, solo un aiuto per entrambi perché in quel momento malgrado siate impegnati a fare qualcosa di diverso, avrete comunque la vostra attenzione concentrata sul vostro cane, potrete rilevare le sue emozioni, potrete dargli il vostro supporto se lo vedete in difficoltà.
Cosa molto difficile da fare se doveste fare le stesse cose, ma con un bimbo vero in braccio che inevitabilmente attirerebbe tutta la vostra attenzione e concentrazione.
Quando la futura neomamma è in ospedale generalmente chiedo che vengano portati a casa degli indumenti o una copertina da far odorare al cane, dovete sapere che il cane ha milioni di recettori olfattivi, 240 milioni i più dotati mentre gli umani ne hanno solo circa 5 milioni! Pensate dunque quanto sia importante per loro il senso dell’olfatto!
Anche l’arrivo vero e proprio del bambino in casa è molto importante: io concordo sul fatto che sia importante che bimbo e cane si incontrino fuori e solo dopo facciano il loro ingresso insieme in casa; un ingresso che deve essere gestito con molta calma e serenità e per questo invece sconsiglio un arrivo “in comitiva” con tanto di nonne e zie troppo rumorose ed emozionate.
Avranno sicuramente tutto il tempo di venire a trovare il nuovo arrivato nei giorni successivi , ma questo giorno importante dedicatelo solo a voi.”
Ecco invece i suggerimenti su cosa è meglio evitare:
“In generale che il cane si senta escluso dalle attività della famiglia, che venga continuamente allontanato dal bambino o, peggio, punito perché si è avvicinato troppo, perciò vorremmo che gli fosse permesso di assistere alla poppata per esempio, oppure al bagnetto del bimbo, che vi accompagnasse in passeggiata.
Deve avere la sensazione di non avere “perso” dei diritti o di dover per forza entrare in competizione con il bambino per ottenere delle attenzioni.
Ad esempio, quando arrivano degli ospiti, consiglio sempre che, invece di lanciarsi subito sul bambino, e se il cane ovviamente gradisce, perdano cinque minuti per salutare e fare una carezza al cane di famiglia, magari come avevano sempre fatto in precedenza.
Per il resto le regole future anche qui sono dettate dal buonsenso, mai per nessun motivo lasciare i bambini da soli senza supervisione con i cani, insegnare più avanti ai bambini che il cane ha dei luoghi privati dove non deve essere disturbato, per esempio sulla sua copertina quando dorme e molte altre cose ancora che un genitore è tenuto ad insegnare al proprio figlio.
Dobbiamo in breve cercare di far capire al cane che l’arrivo del bambino è associato a cose positive, magari, se possibile, all’intensificarsi delle uscite e delle passeggiate.
Suggerimenti, consigli e cose da fare ce ne sono davvero ancora molti e sono ovviamente tutti personalizzati e pensati per la specifica situazione perché, come ho detto in precedenza, queste sono solo alcune delle regole base da seguire.
Una buona educazione “umanofila” come la chiamo io scherzando va di pari passo a quella cinofila; spesso ridendo dico che tutto sommato vengo chiamata non per educare i cani come spesso si pensa, ma gli umani che sembrano aver dimenticato alcune norme fondamentali della convivenza eterospecifica: il rispetto, l’empatia e la comprensione di “un altro” così tanto diverso da noi, ma che ci accompagna da millenni così da vicino sulla nostra strada, ma che non deve mai per nessun motivo essere dato per scontato.
Sono a disposizione per chi necessitasse di un suggerimento (trovate il mio profilo su fb e potete contattarmi via messenger), ma consiglio sempre di avvalersi della collaborazione di un professionista che vi potrà seguire più attentamente e da vicino.“
Ringrazio di cuore Laura Zanin per i suoi preziosissimi consigli , e aspetto come sempre i tuoi commenti se ti va di raccontarci la tua esperienza.
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